Certificazione ISO 9001:2015 le analisi PESTLE e SWOT

La nuova norma ISO 9001 prescrive che ogni organizzazione debba essere costruita per uno scopo specifico che persegua una particolare strategia al fine di raggiungere lo scopo prefissato. La stessa norma stabilisce poi che le organizzazioni debbono essere consapevoli delle problematiche che potrebbero sorgere durante il processo aziendale minando il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Se questa è la mission della certificazione di Qualità ISO 9001, si capisce che per sviluppare un sistema di gestione della qualità efficace ed efficiente, necessita avere una visione ampia del contesto di riferimento adattandole l’azienda alle specifiche individuate.

È necessario coordinare gli elementi interni all’organizzazione e gli elementi esterni tipici dell’ambiente di riferimento. Per armonizzare questi fattori esistono due specifiche e differenti analisi:

  • analisi PESTLE per i fattori esterni
  • analisi SWOT per i fattori interni

L’analisi PESTLE è un ottimo strumento di analisi impiegato per studiare i fattori esterni all’organizzazione, quelli tipici del contesto di riferimento. Si utilizza una griglia 4 x 4 per dimostrare come tutti questi fattori esterni interagiscono tra di loro, e come possono influenzare le dinamiche aziendali. E’ necessario costruire una mappa dell’ambiente circostante, posizionando al centro della mappa la stessa azienda. L’analisi procede verso un brainstorming effettuato dal team incaricato di identificare i fattori esterni con i quali l’organizzazione mantiene delle relazioni sia dirette che indirette.

Questo tipo di analisi viene utilizzato per studiare il mercato di riferimento di una particolare azienda. È un’analisi importante in quanto consente di mappare l’ambiente esterno e l’influenza che può avere nei confronti della stessa organizzazione.

Nel sistema di gestione della qualità secondo la certificazione ISO 9001 sì riporre poi all’analisi SWOT per verificare i fattori interni all’organizzazione, per verificarne Quali di questi possono influenzare la nostra capacità di realizzare l’obiettivo prefissato. Da un’analisi SWOT deve emergere:

  • cosa possiamo influenzare per ottenere risultati migliori,
  • quali sono i fattori interni più precari necessari per la nostra strategia,
  • in che modo questi fattori sono correlati,
  • in che modo questi fattori si correlano con l’ambiente esterno.

Un’analisi SWOT produce la mappatura dei punti di forza dell’organizzazione, dei punti deboli, e delle opportunità e minacce che derivano dall’ambiente esterno.

Quando si effettuano queste due analisi importanti bisogna approcciarsi al concetto di sottosistema, dove l’azienda o l’organizzazione viene intesa come un sottosistema del sistema costituito dalla interazione tra ambiente e organizzazione. Senza comprendere in modo preciso i punti di forza, i punti di debolezza, e le opportunità, oltre che le minacce che un’organizzazione corre all’interno di un dato contesto, nessuna strategia potrà mai essere efficace. Certificare il sistema di gestione della qualità secondo la norma ISO 9001:2015 vuol dire anche utilizzare nel modo corretto questi due potenti strumenti di analisi, che se correlati tra loro rappresentano un punto di forza dell’intera organizzazione. Si capisce Dunque l’importanza che assumono queste due analisi in un’ottica di certificazione ISO 9001:2015 da parte dell’organizzazione.

Ad ogni modo le organizzazioni debbono essere consapevoli dei rischi che potrebbero incontrare durante il naturale svolgimento del processo aziendale, rischi che potrebbero certamente determinare un fallimento degli obiettivi prefissati. Le analisi PAST e SWOT appena viste contribuiscono quindi a determinare i rischi dalle interazioni tra fattori interni ed esterni del sistema, rispetto al sottosistema azienda. Per sviluppare un sistema di gestione della qualità efficace ed efficiente, in ottica anche certificativa, necessita avere una visione ampia del contesto di riferimento adattandole l’azienda alle specifiche individuate.

A prescindere da ogni considerazione, bisogna sempre valutare i costi di un sistema Qualità poco efficiente e/o malfunzionante. Pertanto è sempre consigliato certificare il proprio SGQ in conformità della norma ISO 9001 per mettersi al riparo da errori e da disfunzioni che potrebbero costare molto caro, sia in termini di risorse economiche e finanziarie, sia in termini di perdita di clienti e di competitività.